Una cosa è certa: la nascita del Partito Democratico non ha portato solo una ventata di aria fresca nel centrosinistra, ma ha contribuito a mettere in moto tutta la politica nazionale e locale. La forza del progetto unitario del centrosinistra che ha rivoluzionato la politica anche in Alto Adige non poteva non avere riflessi nel centrodestra, che infatti è andato in frantumi. I primi segnali che arrivano dai rappresentanti locali del centrodestra sono schizofrenici e contraddittori, ed occorrerà aspettare le prossime settimane per capire esattamente cosa succederà e chi rappresenterà il nuovo soggetto berlusconiano (comunque esso si chiami). D’altra parte era chiaro a tutti che non si poteva più andare avanti con un sistema frammentato e poco coeso, incapace di dare risposte efficaci e tempestive alle domande dei cittadini. Domande di sicurezza sociale, sviluppo, di una politica e di un paese onesto e normale.
Venerdì 9 novembre ore 20.30 sala incontri Chiesa Tre Santi Bolzano Il racconto della Costituzione
Conversazione con Valentino Liberto e Antonio Testini
Venerdì 16 novembre ore 20.30 sala incontri Chiesa Tre Santi Bolzano La bussola moderna della nostra Costituzione
Conversazione con Valentino Liberto, Antonio Testini e Zhu Lu Ja
Venerdì 23 novembre ore 20.30 sala incontri Chiesa Tre Santi Bolzano Quale autonomia? L’esperienza di Bolzano
Conversazione con Valentino Liberto , Giovanni Salghetti -Drioli e Antonio Testini
Als Südtiroler Delegierte für die Nationale Gründungsversammlung der neuen Demokratischen Partei bin ich gestern in Mailand gewesen und habe an der Versammlung teilgenommen.
Die Reise durften die meisten Mitglieder der Südtiroler Delegation (Fernanda Mattedi, Primo Schönsberg, Pinuccia Di Gesaro, Peter Caló, Uwe Staffler, Vanda Carbone und ich) gemeinsam mit den Delegierten aus dem Trentino in deren Kleinbus antreten – eine lange, aber angenehme Reise in einer angeregt diskutierenden Gruppe! Leggi il seguito di questo post »
È di oggi la notizia – anche noi di Tiv :: LiS dipendiamo dai mass media, non vantando contatti privilegiati con i membri del costituendo Partito democratico – che è nato finalmente il gruppo del PD in consiglio comunale. L’annuncio ufficiale, scrive l’«Alto Adige», è previsto per la seduta di martedì pomeriggio. Aspettiamo… Leggi il seguito di questo post »
[Per gentile concessione dell’autore pubblichiamo il commento apparso ieri sull’«Alto Adige» :: Mit freundlicher Genehmigung des Autors veröffentlichen wir den gestern in der «Alto Adige» erschienenen Kommentar. Tiv::LiS]
Le domande a questo punto sono due. Il Pd cambierà la politica? Dire di sì non costa nulla. Ma la questione riguarda il futuro e dunque gli aruspici o i giornalisti, categorie tra le più fallibili. Potrebbe riuscirci? Può almeno provarci. Perchè non farlo sarebbe peggio che un crimine: sarebbe un errore. L’altra domanda, dopo la notte delle comete (7378 voti piovuti dal cielo fino a ieri grillescamente plumbeo), riguarda invece il presente: quanto pesano i vecchi sul nuovo partito? Ancora troppo. Ma se continueranno a farlo, morirà Sansone-Pd con tutti i filistei. Leggi il seguito di questo post »
Care amiche e cari amici dell’Ulivo Partito Democratico!
Le primarie sono state un grandissimo successo, grazie ad un’affluenza straordinaria, oltre le più rosee aspettative. Con una partecipazione così forte e convinta il Partito Democratico nasce forte e robusto, capace di unire veramente il centrosinistra dell’Alto Adige e d’Italia.
Vi ringrazio molto per il forte sostegno che mi avete dato, grazie al quale sono stato chiamato a fare il Segretario. Sento forte la grande responsabilità di questo compito. Con il vostro aiuto continuerò il mio impegno per rendere il nuovo partito veramente aperto a tutti e a tutte. Leggi il seguito di questo post »
[Riceviamo e pubblichiamo volentieri :: Wir erhalten und veröffentlichen gern - Tiv :: LiS]
di :: von Silvano Bassetti
Che meraviglia. I cittadini in coda ai seggi, pazienti e decisi. Con la loro voglia di esserci, di partecipare, di contare.
Alle ore 17 nel solo seggio di Gries avevano votato 980 persone. Più di 2500 nel Comune di Bolzano. Altrettanti in tutta la provincia. Il popolo delle primarie è tornato!
Noi politici, in questi mesi, ci siamo misurati “tra di noi”, mobilitando le nostre basi, i nostri apparati, … e abbiamo abbondantemente litigato tra di noi, pensando di contenderci spicchi di visibilità ed egemonie interne. Io stesso l’ho fatto, preso dalla ennesima frenesia di una contesa tutta interna al sistema politico, anche quando ognuno di noi invocava l’innovazione e l’apertura. Leggi il seguito di questo post »
In agosto, all’esordio dell’iniziativa Terra in vista :: Land in Sicht, avevo espresso la convinzione che la costruzione del PD fosse l’ultima occasione, per le nuove generazioni ma non solo, di contribuire in prima persona al ricambio e alla rigenerazione di una classe politica ormai irreparabilmente discreditata – compresi i suoi membri meritevoli, ed è questo forse il più sciagurato tra gli effetti collaterali della crisi. Perché l’ultima occasione? Perché, se stavolta il progetto fallisce, è verosimile, se non probabile, che i movimenti più demagogici e meno libertari (nonostante si dichiarino il contrario) estorcano ed erodano sempre più lo spazio di partecipazione delle fasce sociali più deboli, facendo scivolare l’immoblismo italico (o dell’Svp, nel caso nostro) verso forme più o meno durature di oligarchia. Leggi il seguito di questo post »
Vorrei proporvi alcune note a margine ad un’esperienza, chiamiamolo esperimento di democrazia sostanziale, a cui ho avuto la fortuna di partecipare. Che questo esperimento sia avvenuto a Padova (in realtà ad Albignasego), e non a Bolzano, poco importa, dal momento esso ha, perlomeno in potenza, un valore in qualche modo esemplare. Vorrei dunque condividere con voi l’analisi di questa esperienza perché penso che essa contenga indicazioni preziose sulle caratteristiche e le potenzialità di quell’ampio movimento di persone che si muove sotto l’ombrello del nascente Partito Democratico, e sulle modalità effettive di sperimentazione di nuove procedure di partecipazione e di gestione collettiva del quotidiano. Un’esperienza che, se non altro, mostra in maniera lampante come nell’ambito di questo complesso processo di rinnovamento, se non sono mancate squallide tattiche di posizionamento e meri giochi di potere, c’è stato anche dell’altro.
Im “Mittagsmagazin” des Senders Bozen vom 8. Oktober hat der Direktor der Bozner Handelsoberschule, Gottlieb Pomella, eine sehr interessante Stellungnahme zum Thema Schule und zeitgemäßer Spachunterricht abgegeben. Klar hat er aufgezeigt, wo bereits heute der Artikel 19 unseres Autonomiestatus in moderner Weise ausgelegt wird.
Pomella fordert die deutsche Schule in Südtirol zu mehr Expermientierfreudigkeit mit den Instrumenten der Sprachen auf, im Rahmen der im Artikel 117 veranketen Verfassungsnorm (Schulautonomie), so wie es einige italienischsprachige Oberschulen bereits vormachen. Schüler, Eltern und Lehrer sollen dabei die Impulsgeber sein.
Christian Tommasini racconta il suo programma. Guardate il video (molto amatoriale) su Youtube, diviso in due parti :: Christian Tommasini verkündet seine Absichtserklärung (sehr amateurhaftes Youtube-Video, in zwei Teilen).
Christian Tommasini racconta il suo programma. Guardate il video (molto amatoriale) su Youtube, diviso in due parti :: Christian Tommasini verkündet seine Absichtserklärung (sehr amateurhaftes Youtube-Video, in zwei Teilen).
Proprio mentre si costruisce il PD altoatesino, cercando prospettive politiche nuove per l’autonomia sudtirolese e forme nuove di convivenza tra gruppi etnici e risposte nuove alla domanda di rappresentanza che viene da larghi settori dell’elettorato, è indispensabile ripensare Alexander Langer. Io provo a farlo partendo da una raccolta di articoli, pubblicata nel 2003, proprio sulla provincia autonoma.
Carta d’intenti di Christian Tommasini, candidato segretario :: Absichtscharta von Christian Tommasini, Kandidat für den Vorsitz
Credo fortemente nel Partito Democratico dell’Ulivo perché stiamo dando vita ad un soggetto nuovo, che unisce importanti storie e tradizioni politiche sulla base di un comune progetto che guarda al futuro. È la risposta più forte e coraggiosa per poter affrontare insieme le sfide di un mondo e di una società in rapidissima trasformazione. Leggi il seguito
Ich glaube fest an die Demokratische Partei des Ulivo. Wir gründen eine neue politische Kraft, die auf neue Ideen setzt und wichtige Traditionen und Geschichten vereint. Menschen, die dieselbe Vision und dasselbe Projekt für unsere Zukunft gemeinsam voranbringen wollen. Dies ist die mutigste Antwort, um die Herausforderungen der globalisierten Welt anzunehmen. Weiter lesen